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"Me ne sbatto le palle!" (Trieste, giugno '06) |
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Dalle Sagre Scritture: E ci sarà un giorno in cui gli uomini finalmente troveranno la libertà (le donne pure), in cui finalmente torneranno le mezze stagioni e ci si potrà fare la guerra senza poi dover subire i soliti terremoti-maremoti-tsunami, tuoni-lampi-saette e tempessste, lapilli e lapislazzuoli, uragani-diluvi-inondazioni, il traffico-l'etna-la siccità, frutto, fin dalla notte dei tempi, dell'iradidddio. Quel giorno gli uomini (ma pure le donne) non dovranno temere più niente, non dovranno andare a confessarsi, spendere soldi in candele e tempo in preghiere. E proprio quel giorno Dio esclamerà: "Sia benvenuto il libero arbitrio: di voi esseri umani d'ora in poi me ne sbatto le palle!" [S.Domingo XIX e AA.VV.]. |